Parassiti e funghi


Dal sito Guinea Lynx - Hair loss, scratching, and parasites

Parassiti esterni

Le cavie a volte si grattano senza alcun motivo particolare ma se si grattano molto di frequente può essere a causa di acari o pidocchi, specialmente se è presente forfora o perdita di pelo.
I parassiti più comuni sono ospiti specifici delle cavie (ing. species specific), il che significa che non possono venire trasmessi alle persone o ad altre specie animali.

I parassiti che vivono solo ed esclusivamente sulle cavie sono:

Due varietà di acari possono vivere anche su altri animali:

A parte rari casi di infestazione da Cheyletiella Parasitivorax (" Itchy red bump disease") nessuno degli altri acari vive sugli umani, però i succhi digestivi di alcuni di questi parassiti possono avere un'azione irritante sulla pelle umana. Tutti i parassiti possono facilmente passare da una cavia all'altra nei negozi di animali. Se una bestiola è infestata è necessario trattare anche tutte le altre e disinfestare le zone in cui vivono. Disinfettare l'ambiente in cui vivono le cavie è particolarmente importante perché alcuni di questi parassiti possono vivere per alcuni giorni fuori dall'ospite e le uova rimangono vitali per molto tempo. Ogni nuovo porcellino portato a casa può portare non solo malattie ma anche parassiti, un'altra buona ragione per mettere in quarantena ogni nuovo animale prima di metterlo in contatto con gli altri. Alcuni allevatori trattano di routine i nuovi animali contro i parassiti mentre sono in quarantena per evitare di esporre l'intero gruppo.

A volte i parassiti sembrano apparire dal nulla. Molte infestazioni sono così limitate da non riuscire ad accorgersene. La risposta immunitaria in un animale sano può in qualche modo mantenere sotto controllo la popolazione di parassiti, soprattutto per gli acari di Sellnick che possono moltiplicarsi quando l'animale è sotto stress, ad esempio in una femmina alla fine della gravidanza o in cavie malate. Così oltre alla possibilità che la cavia abbia preso i parassiti recentemente dopo essere stata a contatto con altri animali, c'è anche la possibilità che abbia semplicemente "nascosto" molto a lungo qualsiasi possibile sintomo.

Acari e pidocchi generalmente passano da un animale all'altro per contatto diretto oppure attraverso lettiere, utensili o vestiti che siano stati contaminati dagli insetti o dalle uova. Le lettiere in truciolare o di altro tipo industriale che non siano state a contatto con un portatore NON ospitano acari o pidocchi.

Attenzione perché una stessa cavia può avere uno o più problemi: può avere acari, pidocchi, infezioni fungine e carenza di vitamina C tutti nello stesso tempo. I pidocchi e gli acari più grossi si posssono vedere ad occhio nudo, mentre i microscopici acari della rogna sono molto difficili da vedere anche da un veterinario dopo ripetuti esami della pelle. Un veterinario esperto in esotici saprà comunque consigliarvi il trattamento più adatto ad ogni caso e provare nuovi trattamenti nel caso le condizioni della vostra cavia non siano migliorate.

I trattamenti variano a seconda del tipo di parassita: gli acari del pelo e i pidocchi vengono generalmente eliminati tramite semplici bagni con uno shampoo a basso dosaggio di piretrine, ripetuti a distanza di una settimana per tre o più volte (seguire le istruzioni del prodotto).
Gli acari di Sellnick vengono trattati con precise dosi di ivermectina somministrata per via orale, topica o per iniezione. Gli acari delle orecchie vengono trattati con piccole dosi di ivermectina per via topica (tutti i trattamenti con l'ivermectina devono essere ripetuti come minimo una volta dopo 7 o 10 giorni perché non vengono uccise le uova). L'Advantage, un prodotto relativamente nuovo indicato per cani e gatti sembra che sia molto efficace per i pidocchi, se usato nelle giuste dosi (l'Advantage non tratta gli acari della rogna). L'uso topico dell'ivermectina invece è efficace sia contro gli acari che contro i pidocchi.

Troverai informazioni su ogni tipo di parassita, shampoo alla piretrina sicuri e l'ivermectina, il suo uso e i pericoli in questo sito (tutti i link sono riferiti al sito originale in inglese).

Zecche. Le informazioni su zecche e pulci sono facilmente rintracciabili in varie fonti. Nessuno dei due insetti è specifico dell'ospite. Cindy Tittle Moore descrive come rimuovere una zecca e fornisce una faq completa su di esse. Rimuovere accuratamente le zecche manualmente è difficile (vanno bene delle apposite pinzette) e nonostante i vostri sforzi potrebbero rimanere attaccate parti della bocca, rendendo necessario pulire e disinfettare a fondo l'area e controllare in seguito per sintomi di infezione.

Pulci. Le pulci normalmente richiedono il trattamento della cavia, della casa e delle zone in cui essa vive. Cindy Tittle Moore ha anche scritto un eccellente articolo sulle pulci e il loro trattamento che dovrebbe rispondere ad ogni vostro quesito. Potrete anche trovare un articolo al sito del Texas Agricultural Extension Service utile per determinare come liberare la vostra casa e gli animali dalle pulci.

Acaro della rogna - Trixacarus Caviae

Le infestazioni gravi di questo parassita possono mettere la cavia a rischio di vita. Eva Johansson a questo proposito sostiene che la morte è dovuta a una grave disidratazione causata dall'estendersi delle piaghe e dal fatto che l'animale smette di mangiare per il dolore e il disagio; osserva anche che in animali sani l'acaro può restarsene in una situazione di "stasi" per mesi o anni, diventando un problema in cavie gravide o in animali ammalati o sotto stress.
Peter Gurney suggerisce anche che un veterinario può a volte trattare il problema come un'infestazione da acari e non accorgersi di un'infezione fungina. Le infezioni più gravi si riscontrano negli esemplari molto giovani o malati, soggetti a stress e a condizioni ambientali disagiate, generalmente sul torso dell'animale. [...](Harkness & Wagner)

L'acaro di Sellnick (Trixacarus caviae) (un acaro sarcoptide che si incunea sotto pelle) è un membro della famiglia degli aracnidi (immagine). Si trasmette principalmente per contatto diretto con gli animali infestati ma le uova possono essere trasportate inavvertitamente. Gli adulti lasceranno difficilmente l'ospite, tranne nel caso di sovrappopolazione o morte dell'ospite. Lontano dall'ospite possono vivere fino a tre settimane. Le uova sono deposte nella pelle e possono sopravvivere per molto tempo.
Harkness e Wagner dicono che alcuni iniziali casi di infestazioni di cavie attribuiti agli acari Sarcoptes e Notoedres potrebbero essere stati invece causati dall'acaro Trixacarus, poiché possono essere facilmente confusi. Infatti è solo l'acaro di Sellnick e non l'acaro della scabbia (che a volte si trova anche sugli umani) ad infestare le cavie.

>Questo acaro microscopico causa un'insopportabile prurito all'animale: può accadere allora che a causa delle violente grattate il pelo si assottigli o compaiano chiazze completamente senza pelo, (scurfing of the skin) che può assomigliare a forfora e addirittura ferite e piaghe. Toccare un'area della pelle infestata da acari può causare dolore e irritazione alla cavia che può diventare meno "amichevole" e riluttante a interagire con i proprietari.
Un'analisi della pelle tramite raschiatura potrà confermare l'infestazione da acari, sebbene questi siano difficili da vedere.

Trattamento: le infestazioni di acari sono generalmente trattate con iniezioni o con somministrazioni per via orale di ivermectina (2 o più dosi distanziate di 7 o 10 gg). L'ivermectina sembra essere sicura anche su cavie gravide ma si suggerisce di non utilizzarla su cavie di peso inferiore ai 340 grammi circa (12 once).
L'ivermectina può essere anche utilizzata per via topica , di solito applicandola dietro alle orecchie, dove il pelo è molto rado (o inesistente).
L'ivermectina deve essere somministrata alla dose corretta per evitare pericolosi effetti collaterali e anche la morte dell'animale. Un buon veterinario esperto in esotici dovrebbe avere dimestichezza con il preparato e conoscere la dose esatta considerata sicura per le cavie; inoltre potrà fornire un trattamento topico per curare eventuali tagli o piaghe o altri inconvenienti conseguenti all'infestazione. Tagliare le unghie corte può evitare che la cavia grattandosi ancora si provochi altre ferite.

L'ivermectina deve essere somministrata in dosi precise calcolate in base al peso dell'animale e al dosaggio in mg/kg per quella specie. Il veterinario deve essere in grado di trovare i riferimenti medici per determinare il corretto dosaggio. Quando viene diagnosticata un'infestazione da acari TUTTE le cavie devono essere trattate contemporaneamente e le zone in cui vivono devono essere disinfestate accuratamente. Bisogna prevenire le infestazioni mettendo in quarantena e trattando tutti i nuovi animali sospettati di essere portatori dei parassiti. Alcuni allevatori preferiscono trattare comunque tutti i nuovi animali (poichè possono essere portatori senza manifestare alcun sintomo) piuttosto che rischiare di infestare l'intero allevamento.

Acari del pelo - Chirodiscoides caviae ("static lice", cioè "pidocchio statico") e Cheyletiella parasitivorax ("walking dandruff", cioè "forfora che cammina")

Gli acari Chirodiscoides caviae possono causare solo poco disagio e nessun sintomo anche se sono presenti in gran numero. Harkness e Wagner li descrivono come "piccoli innocui acari del pelo" e dicono che gli adulti, sebbene molto piccoli (circa 0.5 mm), si possono vedere mentre si muovono nel pelo. Eva e Peter Gurney li chiamano "Static Lice" e li descrivono come fermamente attaccati alla base del pelo, generalmente situati sulla parte posteriore del corpo (ciò che essi descrivono come pidocchi in effetti sono le uova). Osservando il mantello, si possono vedere le uova come rigonfiamenti del pelo. Generalmente non causano irritazione ma in qualche caso possono indurre prurito. Gli acari adulti si possono vedere con qualche difficoltà mentre si muovono nella pelliccia e i più giovani possono essere visti in coppi con femmine più mature.

La Cheyletiella parasitivorax è un acaro del pelo dei conigli e vive nello strato cheratinico della pelle. Questi grossi acari non scavatori possono essere ospitati da cani, gatti, conigli, porcellini d'india e altri animali ma non vivono sugli umani (sebbene possano comunque provocare macchie rosse e pruriginose). Sono grandi circa 0.3 mm, con colore dal giallo pallido al bianco. In linea di massima questi acari sono difficili da vedere e prendono il loro nome dal fatto che sembrano dei piccoli quantitativi di forfora che si muove nel pelo. Mette the Vette dice che "gli acari Cheyletiella vivono sulla superficie della pelle. Per dissolvere la pelle secernono enzimi digestivi che ne "sciolgono" la parte superficiale, che poi viene mangiata". Ecco quindi la causa dell'estremo disagio, del prurito, della perdita di pelo e delle chiazze glabre. I proprietari delle cavie colpite, dopo essere stati in contatto con loro, potrebbero accusare prurito ed eruzioni cutanee rosse causate proprio dagli enzimi digestivi di questi acari.

Nei conigli: "la Cheyletiella parasitivorax può non dare segni nei conigli oppure può causare perdita di pelo che può essere staccato facilmente in ciuffi. La pelle colpita dal parassita può risultare leggermente arrossata, untuosa, senza pelo e squamosa nelle zone del posteriore, delle spalle e della testa. I conigli infestati da questo parassita sembrano avere un eccesso di forfora sulla pelle e alla base del pelo." (Harkness e Wagner) Al contrario gli acari sarcoptidi si presentano raramente sul muso e sugli arti nei conigli e sono microscopici (figura). Nella maggior parte degli animali ci sarà prurito con quantitativi variabili di forfora e potranno esserci zone glabre o crosticine di secrezione seccata.

Nei gatti: i gatti possono ingerire gli acari mentre si leccano, rendendoli difficili da vedere. Il grattarsi causa una reazione allargica che diminuisce la popolazione oltre ad aumentare le difficoltà nel rintracciarli.

"Una terapia efficace richiede il trattamento di TUTTI i gatti in contatto, così come dell'ambiente nel quale essi vivono. Il ciclo vitale degli acari è di circa 21-28 giorni. L'adulto vive 14 giorni e potrà anche vivere per tutti questi 14 giorni lontano dall'ospite. Sfortunatamente non esiste un trattamento efficace nell'eliminazione delle uova. I bagni disinfestanti per i gatti dovranno essere applicati una volta a settimana per almeno 5 settimane. I locali dovranno anch'essi essere trattati con un apposito insetticida, anche questo innocuo per i gatti. Due nuovi preparati, il Mitaban (Amitraz) e l'Ivermectina (nessuno dei due approvato per l'uso sui gatti [almeno negli USA]) sono risultati efficaci nel trattamento di dermatiti da Cheyletiella, ma dovrebbero essere usati solamente da o sotto la supervisione diretta di un veterinario che conosce questi medicinali."

Trattamento: una pulizia accurata dell'ambiente e alcuni bagni con uno shampoo per pulci a base di piretrine (del tipo innocuo per gattini - vedi note -), una volta alla settimana per tre settimane, dovrebbero essere efficaci nel ridurre la popolazione. Tutti gli animali che vivono nello stesso ambiente dovrebbero essere trattati.

Acari delle orecchie - Psoroptes cuniculi

L'acaro delle orecchie dei conigli Psoroptes cuniculi può colpire anche le cavie. Questo acaro è grande abbastanza da poter essere visto a occhio nudo, sebbene sia spesso nascosto dalla forfora. La forma è tonda o ovale e le femmine hanno due coppie di zampe anteriori le cui estremità sono fornite di due "succhiatori" a forma di campana.
La cavia colpita da questi acari si gratta e scuote la testa e il cerume nelle orecchie appare sporco e di colore marrone-rossiccio (a volte viene descritto come "scuro"). In alcune cavie è stato riscontrato un essudato secco e zuccherino, che potrebbe essere indizio di un principio di infestazione.
Nei conigli questi parassiti (foto) si ritrovano quasi esclusivamente nelle orecchie (soprattutto nell'orechhio esterno, mentre sono rarissimi nella porzione media e interna). Questi acari, che non scavano, addentano e perforano la pelle causando infiammazione e strati multipli di "crosticine sottili, scure e a scaglie". Sotto queste crosticine la pelle è "senza pelo, umida e infiammata". Raramente si instaurano infezioni batteriche che possono interessare l'orecchio interno e il cervello causando torcicollo e altri segni. "Il ciclo completo (da uovo a uovo) del parassita Psoroptes cuniculi richiede approssimativamente 21 giorni (Sweatman, 1958)." (Harkness and Wagner)

Trattamento
L'ivermectina, somministrata propriamente e a dosi standard per i conigli, ripetuta a distanza di 18 giorni, ha eliminato gli acari delle orecchie nei conigli (Harkness and Wagner) e risulterebbe probabilmente efficace nel trattamento degli acari delle orecchie nelle cavie (oralmente o per iniezione o direttamente nelle orecchie per via topica ad un dosaggio preciso). In passato sono stati usati olii per "soffocare" gli acari ma ciò può consentire solo un controllo e non un'eliminazione completa degli acari delle orecchie.

Un veterinario ha utilizzato un trattamento di una settimana consistente di gocce di Gentocin nell'orecchio e Baytril per via orale due volte al giorno per trattare l'infezione. Poichè alcune gocce contro gli acari possono risultare irritanti, il veterinario di un'altra persona ha raccomandato una miscela di Otomite e Panalog per gli acari delle orecchie. Il Panalog aiuta a disinfiammare il condotto uditivo e l'Otomite, secondo i rapporti, uccide gli acari.

Nei gatti gli acari delle orecchie sono molto difficili da eliminare. Il veterinario di solito pulisce le orecchie e usa delle gocce per orecchie contenenti un principio insetticida che può essere rotenone, piretrine, piperonyl butoxide, ivermectina, thiabendazole, methoxychlor, dichlorophene. Molti veterinari raccomandano di usare le gocce per 30 giorni, dopodichè è necessario un trattamento settimanale per altri 90 giorni e in più è necessario un trattamento o un bagno settimanale con un prodotto antipulci per tutti gli animali che vivono in casa e il cui pelo potrebbe ospitare gli acari. Nei gatti si posssono avere complicazioni come infezioni batteriche o fungine, così come infezioni da lieviti. Il "Tresaderm" sarà di aiuto per controllare gli acari e le conseguenti infezioni da lieviti a causa della sua acidità. I corticosteroidi possono aiutare a dare sollievo al prurito e possono essere necessari degli antibiotici in presenza di infezioni batteriche.

Orecchie sporche: per orecchie sporche, cerose esenza acari il veterinario di E. Collins ha raccomandato l'utilizzo di un pulitore per orecchie approvato dai veterinari come l'Oticlens. Ogni due settimane instilla alcune gocce di questo liquido nelle orecchie e usa un cottonfioc per eliminare in sicurezza le particelle. Lou raccomanda l'utilizzo di un paio di gocce di olio di oliva caldo (NON bollente!) nelle orecchie "quindi massaggiate l'orecchio come se lo steste coccolando. Non dovrebbe infastidirlo troppo. Dovrebbe rimuovere il cerume, che dovrebbe poi essere espulso. Se fosse veramente grave fatelo una volta al giorno per alcuni giorni. Ciò funziona anche con gli umani.". Pinta suggerisce l'utilizzo di olio minerale per evitare qualsiasi problema relativo all'irrancidimento degli olii vegetali.

Pidocchi detti "Running Lice", cioè "pidocchi che corrono" (i Gliricola porcelli di Eva)

I pidocchi, come gli acari, sono generalmente considerati "host specific" (cioè specifici dell'ospite) e hanno bisogno di una cavia per sopravvivere. Il più comune è il Gliricola porcelli (da 1 a 1.5 mm), il più allungato e il meno comune è il Gyropus ovalis (da 1 a 1.2 mm), un pidocchio ovale. Sono insetti appiattiti, senza ali e sono considerati pidocchi che mordono -- intaccano la pelle per estrarne i fluidi. I Gliricola sono insetti di colore chiaro (bianchi o giallini) che si agitano molto e sono facilmente visibili in mezzo al pelo vicino alla pelle e nelle infestazioni più gravi anche intorno agli occhi. Raramente abbandonano la cavia ospite e il passaggio da un animale all'altro avviene per contatto diretto o attraverso lettiera o oggetti contaminati, oppure anche tramite persone venute a contatto con soggetti infestati, che trasferiscono uova o pidocchi dai loro vestiti o da loro stessi alla cavia. I materiali per lettiera che non siano venuti a contatto con delle cavie ( ad esempio il fieno o le lettiere acquistate nei negozi) di solito non sono portatori di pidocchi. Come nel caso degli acari, gli esemplari più giovani o più deboli sono i più colpiti dai parassiti. I pidocchi causano prurito, perdita di pelo e crosticine, e generalmente si trovano intorno alle orecchie, alla testa, al collo (Harkness and Wagner) e sul posteriore. Le piaghe possono risultare coperte di crosticine e la pelle assottigliata, asciutta e squamosa. Un terzo tipo di pidocchi, Trimenopon hispidium, è molto raro; le infestazioni più leggere passano frequentemete inosservate mentre quelle più gravi possono causare alopecia e pelo arruffato a causa dell'eccessivo grattamento.

Trattamento: i pidocchi si eliminano facilmente lavando la cavia con uno shampoo a base di piretrine sicuro per gattini e disinfettando completamente la gabbia.

L'Advantage, un prodotto per il controllo delle pulci in cani e gatti sembra essere molto sicuro ed efficace. La dose deve essere calcolata in base al peso dell'animale, deve essere applicata per via topica e continua ad essere efficace per un mese intero (evitate di lavare l'animale). Sia Josephine che Pinta hanno avuto un ottimo successo utilizzando questo prodotto. Si deve ricordare però che L'Advantage è efficace nel trattamento dei pidocchi ma non ha effetto sugli acari della rogna.

L'ivermectina somministrata oralmente o per iniezione alle dosi generalmente utilizzate contro gli acari non è efficace con i pidocchi. Coloro che sostengono di aver avuto successo spesso usano una concentrazione più elevata (0.5 mg/kg contro 0.2 mg/kg) e trattamenti multipli per ottenere un po' di controllo. Sharlene Scheffer RVT usa dalle 3 alle 4 dosi a distanza di 3-4 settimane. Sebbene non comunemente utilizzata l'applicazione per via topica dell'ivermectina può eliminare questi pidocchi. L'ivermectina, un medicinale potente, viene assorbita attraverso la pelle e richiede un dosaggio accurato al fine di evitare seri effetti collaterali. Ricordatevi che dosi scorrette di Ivermectina applicata per via topica possono causare la morte dell'animale.

Funghi

I funghi possono causare lesioni non uniformi sul muso e sul posteriore. I dermatofiti ("tricofizia") includono il Trichophyton mentagrophytes e le sue varianti. Le infezioni attive non sono molto comuni ma molti animali possono esserne portatori. Lo stress, la dieta, l'ambiente, il caldo, l'umidità, infezioni causate da parassiti esterni, l'età (esemplari molto giovani, vecchi e femmine gravide), condizioni genetiche e sovraffollamento, sono tutte condizioni che possono predisporre gli animali alle infezioni.
Come prevenzione è necessario trattare prontamente i parassiti esterni, accudire bene gli animali e mantenere bassi i livelli di umidità. Sopprattutto l'umidità può essere un problema per le cavie, che sono invece originarie di aree a clima molto più secco.
Nelle cavie le lesioni da tricofizia hanno spesso origine sul muso e poi si diffondono sul posteriore e sugli arti. Harkness e Wagner le descrivono come "'zone con piaghe' squamose, senza pelo, ovoidali con croste o scaglie su aree sollevate". Quando la lesione originaria inizia a guarire e il perimetro si allarga ciò può dare origine ad una forma "ad anello". Molte zone possono risultare chiazzate e molto pruriginose, specialmente quando fa caldo. Nei gatti i funghi possono annidarsi nel pelo e rimanere infettivi per anni: possono essere asintomatici, provocare solo un po' di forfora oppure dar luogo a lesioni gravi.

Peter Gurney descrive il pelo delle cavie che soffrono di tricofizia come avente una texture untuosa e la superficie della pelle mostrante "uno spesso strato di scaglie sabbiose...e la pelle stessa è molto arrossata" con lesioni dovute al grattarsi. Egli afferma che casi gravi possono richiedere trattamento con griseofulvin.

Le ricerche di Lou hanno dimostrato che il periodo di incubazione della tricofizia è tra i 7 e i 14 giorni e che questo fungo rilascia nell'ambiente un gran numero di spore che possono restare inattive per anni. Nelle cavie i ciuffi di pelo sono "appiccicati insieme da una crosta di essudato [roba appiccicaticcia per la gente comune]. La pelle sottostante può produrre siero. Quando questo si asciuga le lesioni possono divenire asciutte e squamose.". Questi ciuffi cadranno e il pelo ricrescerà in circa 4 settimane.

Trattamento e diagnosi : per avere una diagnosi positiva si può utilizzare una coltura. Harkness e Wagner raccomandano di coltivarli aerobicamente, a temperatura ambiente, su agar, per un minimo di 10 giorni. Possono essere utili per la diagnosi raschiamenti dal bordo dell'area infetta esaminati al microscopio. Alcune forme di Microsporum canis appaiono fluorescenti se esposti a una luce ultravioletta. Attendete una conferma della diagnosi prima di iniziare il trattamento contro la tricofizia. Devono essere trattate sia le lesioni che la tricofizia stessa e la zona dove vivono le cavie deve essere disinfettata. Il vostro veterinario potrà prescrivere uno shampoo lenitivo per eliminare i residui ed aiutare l'animale a sentirsi meglio.

Lou spiega che è importante isolare immediatamente gli animali infetti. Lavate la gabbia e gli accessori in una soluzione fungicida e indossate indumenti protettivi quando maneggiate gli animali infetti (lavatevi le mani quando necessario). Bruciate la lettiera e gli oggetti di legno presenti nella gabbia (può essere molto difficile rimuovere le spore dal legno). Per disinfettare utilizzate la candeggina. Per il trattamento della tricofizia è disponibile una gran varietà di creme fungicide e principi attivi come il griseofulvin.

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Reprinted with permission, translated by Jeanne Vinay
www.guinealynx.info



L'articolo del sito GuineaLinx prosegue elencando una serie di trattamenti per via topica: poichè non ho idea se siano medicinali disponibili anche in Italia e poichè comunque questi casi richiedono espressamente il parere del veterinario, per ora non ho tradotto questa parte. Anche la sezione "Notes on topical parasite treatments and using a kitten-safe pyrethrin shampoo" non è stata tradotta interamente e ne ho fatto solo un breve riassunto.

Note sullo shampoo a base di piretrine

In vari siti si suggerisce l'utilizzo di uno shampoo antiparassitario contro pulci e zecche innocuo per gattini con una concentrazione di piretrine pari allo 0.05% ; si consiglia di evitare qualsiasi prodotto prodotto indicato come "extra forte" o "ad azione rapida". Generalmente alle piretrine viene associato un altro ingrediente chiamato piperonil butossido (piperonyl butoxide) a concentrazioni variabili (gli shampoo testati e risultati sicuri avevano concentrazioni tra lo 0.108% e 0.555%). Altra sostanza risultata innocua per le cavie e contenuta in alcuni shampoo è N-Octyl bicycloheptene dicarboximide (concentrazione 0.180%). Si sconsiglia di utilizzare shampoo contenenti altri composti oppure aventi concentrazioni più elevate di quelle indicate in quanto non c'è la sicurezza che siano innocui. Le piretrine sono sostanze ricavate dai fiori di crisantemo e sono utilizzate anche in preparati antiparassitari in agricoltura biologica. Il piperonil butossido è una sostanza che potenzia e stabilizza l'effetto delle piretrine.

La nostra esperienza

Parassiti nel pelo Le nostre cavie durante l'estate hanno preso dei pidocchietti, probabilmente dal fieno (il veterinario mi ha spiegato che il fieno, anche se confezionato, può comunque contenere dei parassiti o le loro uova): erano di due tipi, alcuni chiaramente visibili, giallini, correvano molto vicino alla pelle e altri molto più piccoli grigiastri che sembravano aggrappati al pelo. Quelli più picoli in un primo momento li avevamo identificati con le uova di quelli più grossi (perché non sembravano muoversi) e solo due mesi dopo, quando sono riapparsi in numero più consistente, mi sono resa conto che non erano uova ma un altro tipo di parassiti. Nella foto a fianco si vedono appunto i parassiti del secondo tipo (purtroppo i primi non si riuscivano a fotografare perché erano troppo veloci!).

Chirodiscoides caviae Chirodiscoides caviae
Per gentile concessione del Dott. Roberto Granata
Ci siamo accorti della presenza del primo tipo di parassiti perché le cavie avevano iniziato a grattarsi, non molto frequentemente ma comunque più del normale: siamo riusciti a debellarli con un semplice shampoo a base di piretrine, e non si sono più ripresentati. Il secondo tipo invece è risultato un pochino più resistente, forse perché essendo così piccoli riescono ad annidarsi meglio nel pelo e quando la cavia ha il pelo lungo è una bella lotta!! Fortunatamente però questi sembrano non dare il minimo fastidio alle cavie, infatti li abbiamo visti semplicemente perché le nostre cavie hanno il pelo chiaro. Il nostro veterinario ha identificato questo secondo tipo di parassiti come i Chirodiscoides caviae. A fianco potete vederli in foto sul pelo di una delle cavie e al microscopio. Ci stato consigliato uno spray insetticida-acaricida ("Neo Foractil"), così da non essere costretti a lavare contemporaneamente tutte e quattro le cavie. Sembra che funzioni bene, perché fino ad oggi i parassiti non si sono più visti.